Il 9 febbraio 2026, il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha inaugurato alla Farnesina la nuova Sala operativa “CSIRT” (Computer Security Incident Response Team), un centro tecnologico avanzato dedicato alla sicurezza informatica dell’Amministrazione centrale dello Stato.
Questo nuovo presidio rappresenta un potenziamento significativo nella capacità dell’Italia di monitorare, analizzare e rispondere alle minacce digitali, in un contesto di guerra ibrida e crescenti attacchi cyber a infrastrutture sensibili.
La Sala CSIRT è concepita come un centro di controllo digitale operativo 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, con funzioni sia di:, monitoraggio e analisi degli eventi di sicurezza informatica, ,sia di gestione e risposta immediata agli incidenti informatici che possono compromettere sistemi e dati.
Secondo i dati ufficiali diffusi dal Ministero degli Esteri, la Sala CSIRT, pur essendo operativa da gennaio 2026, ha già gestito oltre 150.000 attacchi informatici nel giro di poche settimane:
- Circa 30 attacchi DDoS (Distributed Denial of Service) mirati a siti e servizi web ministeriali,
- Decine di campagne di phishing, spear phishing e spam, con oltre 10 milioni di messaggi malevoli intercettati.
Le parole di Tajani: guerra ibrida e difesa nazionale
Nel corso dell’inaugurazione, Tajani ha richiamato l’attenzione sul fatto che l’Italia si trova ad affrontare una vera “guerra ibrida”, in cui il cyberspazio diventa terreno di azione per attori ostili.
Il ministro ha sottolineato che grazie alla nuova Sala è possibile vedere e reagire agli attacchi in tempo reale, rafforzando così la protezione dei sistemi, delle sedi diplomatiche e anche di servizi sensibili come quelli legati ai servizi consolari all’estero e alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026.
Perché è importante
In una fase in cui minacce digitali, spionaggio informatico e azioni malevole si intrecciano con geopolitica e sicurezza nazionale, la creazione di una struttura dedicata come la Sala CSIRT alla Farnesina rappresenta un passo strategico per:
- proteggere infrastrutture e cittadini,
- rafforzare l’Italia nel cyberspazio,
- e collaborare con partner internazionali nella difesa delle democrazie e dei dati sensibili.

