Data breach a Harvard e UPenn: compromessi più di un milione di dati sensibili

Redazione
2 Min Read

[ad_1]

Il recente anno accademico ha visto università come Harvard e University of Pennsylvania (UPenn) affrontare gravi incidenti di sicurezza informatica. Questi attacchi, rivendicati da ShinyHunters lo scorso ottobre, hanno portato alla compromissione di numerosi dati sensibili.

Bismark.it Agency

Scopri come l'AI può far crescere il tuo business

SEO, SEM, GEO, AI e Cybersecurity in un'unica strategia integrata. Scarica gratuitamente la nostra brochure.

SCARICA LA BROCHURE

ShinyHunters non si è limitato a esfiltrare informazioni riservate; ha anche pubblicato oltre un milione di dossier riguardanti entrambe le università su un suo specifico sito web. Questa azione mira a estorcere denaro dalle istituzioni, dato che il gruppo solitamente richiede un riscatto per interrompere la diffusione di questi dati.

È stato dichiarato che l’attacco è stato attuato in reazione alla presunta negazione delle università a pagare il riscatto richiesto.


Origini del Data Breach

UPenn ha confermato una violazione di sicurezza, specificando che  ha colpito “alcuni sistemi informativi legati alle attività di sviluppo e agli ex-studenti”. Gli hacker hanno anche contattato gli ex-studenti utilizzando indirizzi ufficiali dell’ateneo.

La vulnerabilità è stata attribuita a tecniche di social engineering, che manipolano gli utenti per rivelare informazioni sensibili. Analogamente, Harvard ha confermato attacchi ai suoi sistemi dedicati agli ex-studenti, utilizzando metodi di vishing, una variante di phishing effettuata tramite chiamate vocali ingannevoli.

Tipo di Dati Esfiltrati

I dati esfiltrati includono una vasta gamma di informazioni, tra cui:

  • indirizzi email e numeri di telefono;
  • indirizzi di casa e di lavoro;
  • informazioni sulle donazioni e la partecipazione agli eventi;
  • dati biografici legati alle attività di raccolta fondi e relazioni con gli ex-studenti.

Le informazioni raccolte possono rivelare dettagli significativi sulle reti sociali delle comunità accademiche, risultando utili per campagne di marketing e comunicazioni istituzionali. Comunque, secondo diversi analisti, questi attacchi non sono guidati da motivazioni politiche, ma sono piuttosto una comune forma di estorsione online.

 

Aggiungici come sito preferito su Google
Bismark.it è stato fondato nel lontano 1999 e ha rappresentato in quegli anni uno dei più grandi punti di riferimento Security / Underground italiano!. Abbiamo collaborato e partecipato a svariati progetti. Uno su tutti Hackerjournal la prima rivista hacking italiana.