L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN) e il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) hanno pubblicato l’Agenda di Ricerca e Innovazione per la cybersicurezza aggiornata al 2026. Questo documento strategico ha lo scopo di orientare le scelte di ricerca e innovazione nel settore della cybersicurezza, tenendo conto delle nuove tecnologie emergenti come l’intelligenza artificiale (AI) e le tecnologie quantistiche.
Le aree interdisciplinari
L’Agenda identifica 6 aree interdisciplinari, articolate in 18 subaree e 61 argomenti prioritari. Queste aree includono: sicurezza dei dati e privacy, gestione delle minacce cibernetiche, sicurezza del software e delle piattaforme, sicurezza delle infrastrutture digitali, aspetti della società e aspetti di governo. Il documento stabilisce inoltre una corrispondenza con le principali Emerging and Disruptive Technologies (EDT), evidenziandone i legami con i diversi domini della cybersicurezza.
L’aggiornamento 2026
Con l’aggiornamento 2026, l’Agenda si rinnova e si espande, rafforzando l’impianto trasversale con approfondimenti mirati sulle principali trasformazioni tecnologiche. Sono stati introdotti 32 sottoargomenti prioritari, pensati per mettere a fuoco le sfide di R&I aperte relative alle tecnologie emergenti come l’intelligenza artificiale general-purpose e le tecnologie quantistiche. L’Agenda è rivolta a tutti gli attori che operano o beneficiano della ricerca in cybersicurezza, tra cui università, organizzazioni e consorzi di ricerca, pubbliche amministrazioni, imprese e associazioni industriali.

