Negli ultimi giorni, gli utenti di Moskva e di altre grandi città russe hanno sperimentato gravi disservizi nelle connessioni mobili: dai servizi di messaggistica alle applicazioni bancarie, fino all’indisponibilità di piattaforme digitali essenziali. Le restrizioni sono state adottate in risposta a quello che il Cremlino descrive come un aumento delle minacce alla sicurezza, inclusi attacchi con droni e tentativi di interferenze esterne.
Il portavoce del governo, Dmitry Peskov, ha dichiarato chiaramente che le restrizioni internet proseguiranno “finché ulteriori misure saranno necessarie per garantire la sicurezza dei nostri cittadini”. Secondo Peskov, le limitazioni sono pienamente conformi alla legislazione vigente e sono finalizzate a proteggere il paese da rischi esterni.
Comunque, ha ammesso che tali misure stanno provocando difficoltà economiche, in particolare per le imprese che dipendono dal web per servizi quotidiani. Il governo ha detto che discuterà soluzioni per ridurre gli impatti negativi sui mercati e sulle attività commerciali.
Reazioni dentro e fuori la Russia
Le restrizioni hanno scatenato frustrazione tra i residenti e gli imprenditori, che denunciano perdite economiche significative ed enormi disagi sociali. In alcune aree, la connessione mobile è così compromessa che i cittadini sono tornati all’uso di tecnologie “vintage” come pagers e walkie‑talkie per comunicare.
Secondo analisti indipendenti, l’obiettivo delle autorità non è solo la sicurezza nazionale, ma anche un potenziale rafforzamento del controllo statale sul traffico digitale interno, con possibili restrizioni future su piattaforme straniere e l’espansione di servizi internet “suicuri” controllati dallo Stato.
Alcuni esperti osservano che la situazione potrebbe essere un banco di prova per una rete più isolata – un “internet sovrano” – che limiti l’accesso a contenuti e servizi globali in caso di emergenze nazionali
Costi economici e impatto sociale
Le interruzioni hanno già inciso pesantemente sull’economia locale: alcune stime indicano perdite per centinaia di milioni di rubli al giorno, tra attività digitali, servizi di trasporto e pagamenti elettronici. Le imprese più colpite includono consegne, taxi e servizi di pagamento mobile
Mentre la tensione tra Russia e Ucraina continua, le autorità russe mantengono che tali misure sono temporanee e giustificate da rischi concreti. Comunque, l’assenza di una tabella temporale precisa e la mancanza di trasparenza hanno alimentato dubbi e sospetti, sia in patria sia all’estero, sulla natura delle restrizioni digitali.

