Ancora Attacchi con droni colpiscono i data center AWS nel vivo della guerra in Medio Oriente

Redazione
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Negli ultimi giorni la guerra in Medio Oriente, in particolare lo scontro tra Stati Uniti, Israele e Iran, ha raggiunto un nuovo — e sorprendente — fronte: le infrastrutture digitali strategiche. Tra il 1° e il 3 marzo tre importanti impianti di Amazon Web Services nel Golfo Persico sono stati colpiti da attacchi con droni, un evento che rappresenta uno dei primi casi documentati di infrastrutture cloud globali danneggiate da azioni belliche.

Danneggiati tre impianti: UAE e Bahrain nel mirino

AWS ha confermato che due data center nella regione ME‑CENTRAL‑1 degli Emirati Arabi Uniti sono stati colpiti direttamente dai droni, mentre un terzo impianto nella regione ME‑SOUTH‑1 in Bahrain ha subito danni causati da un’esplosione nelle vicinanze.

Le ripercussioni fisiche sugli impianti sono state significative: danni strutturali, interruzioni delle forniture elettriche, incendi e persino infiltrazioni d’acqua dovute agli interventi antincendio. AWS ha descritto la situazione sui propri dashboard di stato come “disrupted” per la regione UAE e con servizi degradati o offline per molti servizi cloud.

Impatto sui servizi e sulle aziende locali

Il risultato immediato dell’attacco è stato un ampio malfunzionamento di servizi digitali essenziali per cittadini e imprese nella regione. Alcune banche, come Emirates NBD e Abu Dhabi Commercial Bank, hanno riportato interruzioni nei servizi di mobile banking, mentre piattaforme di pagamento, applicazioni di trasporto e servizi digitali come Careem, Hubpay e Alaan hanno subito problemi di accesso e transazioni.


Per molti clienti AWS del Medio Oriente, queste interruzioni hanno mostrato quanto vulnerabile possa essere l’infrastruttura cloud quando si trova in aree con attività militari attive. In risposta, Amazon ha consigliato ai clienti di migrare i loro carichi di lavoro verso altre regioni AWS, incluse quelle in Europa, Stati Uniti e Asia Pacifico, per garantire continuità operativa.

Perché sono stati colpiti i data center?

Secondo fonti internazionali e osservatori di conflitto, gli attacchi con droni rientrano nella retrocessione iraniana alle recenti operazioni militari condotte da Stati Uniti e Israele sul suolo iraniano, comprese azioni contro infrastrutture dell’IRGC (Islamic Revolutionary Guard Corps). Mentre la lotta convenzionale prosegue, obiettivi “non tradizionali” come centri nevralgici del cloud computing stanno emergendo come bersagli strategici del conflitto.


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