Cybercrime: la Corea del Nord sfida le sanzioni e il monitoraggio internazionale con attacchi informatici

Redazione
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La Corea del Nord  contro il gruppo di monitoraggio istituito per sanzioni, definendo le sue attività “illegali e irrilevanti” per le Nazioni Unite. Il gruppo, composto da undici Paesi, tra cui Stati Uniti e Corea del Sud, ha il compito di monitorare e segnalare le violazioni delle sanzioni imposte alla Corea del Nord.

Il gruppo di monitoraggio, noto come Multilateral Sanctions Monitoring Team (MSMT), agisce in base a un mandato preciso e ha pubblicato un rapporto sulle presunte connessioni tra la Corea del Nord e gruppi di hacker hacker. Il rapporto accusa la Corea del Nord di sfruttare Governi stranieri, aziende private e cittadini per rubare e ottenere in modo fraudolento miliardi di dollari da destinare ai suoi programmi di armi di distruzione di massa e missili balistici.

La controversia

La Corea del Nord ha respinto tutte le accuse, definendole “una storia inventata basata sull’immaginazione”. Comunque, secondo gli esperti delle Nazioni Unite, la Corea del Nord avrebbe sottratto asset virtuali per un valore di 3 miliardi di dollari tramite 58 attacchi informatici su piattaforme di criptovaluta tra il 2017 e il 2023.


I gruppi di hacker legati alla Corea del Nord hanno rubato più criptovalute di chiunque altro nel 2025, con un incasso totale di 2 miliardi di dollari. Questa cifra rappresenta il 60% del totale dei furti a livello mondiale. L’obiettivo di queste operazioni cyber è spesso quello di ottenere risorse per accrescere il bilancio statale e aggirare le sanzioni, finanziando il programma nucleare del Paese.

 

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