Attacco hacker a un fornitore Apple in Cina: a rischio la supply chain globale

Redazione
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Un cyberattacco significativo ha colpito a metà dicembre 2025 uno dei fornitori cinesi di Apple, mettendo in evidenza le debolezze strutturali della supply chain globale e sollevando timori su spionaggio industriale e vulnerabilità dei processi produttivi.

Secondo le ricostruzioni rese note il primo gennaio 2026, un assemblatore strategico in Cina — non ancora identificato pubblicamente — è stato vittima di un’attività hacker sofisticata che ha permesso agli aggressori di penetrare sistemi IT collegati alle linee di produzione.


Le prime evidenze suggeriscono che gli intrusi potrebbero aver avuto accesso a ** informazioni sensibili sui processi produttivi, blueprint industriali e specifiche hardware**, elementi cruciali per la produzione di dispositivi Apple.

Questa tipologia di attacco, nota come supply chain attack, non prende di mira un marchio finale come Apple, bensì uno dei suoi partner più vulnerabili, con accesso privilegiato ad asset industriali di alto valore.

Impatto immediato e risposta

Apple e il fornitore coinvolto hanno avviato indagini interne e audit straordinari, isolando i sistemi compromessi e rafforzando i controlli di accesso per valutare l’effettiva portata della violazione.

La situazione è ancora in fase di accertamento, ma non ci sono indicazioni che gli iPhone e altri dispositivi già in commercio siano stati compromessi direttamente. Gli esperti tuttavia avvertono che l’esposizione dei processi produttivi potrebbe favorire spionaggio industriale, contraffazione o analisi delle vulnerabilità fisiche dei dispositivi.


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