Ransomware e GenAI: l’Italia tra i Paesi più colpiti da attacchi informatici nel 2025

Redazione
2 Min Read

Nel mese di novembre 2025, l’Italia ha registrato una media di 2.291 attacchi informatici alla settimana, un dato superiore del 14,4 % rispetto alla media mondiale (2.003 attacchi settimanali). Questo numero, pur risultando leggermente in calo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-6 %), indica una superficie di minaccia ancora molto esposta.

Il report è stato pubblicato nel Global Threat Intelligence Report di Check Point Research, che evidenzia come il panorama degli attacchi informatici sia in evoluzione, con tecniche sempre più complesse e sofisticate.


Ransomware e GenAI: i principali rischi

  • Ransomware in crescita: a livello globale i casi di ransomware sono aumentati del 22 % rispetto all’anno precedente, con 727 incidenti segnalati nel solo novembre. Le aziende più colpite si trovano principalmente in Nord America (55 %), seguita da Europa (18 %).
  • GenAI e fuga di dati: l’uso non controllato di intelligenza artificiale generativa nei contesti aziendali sta aumentando il rischio di esposizione di dati sensibili. In media, uno prompt su 35 inviati da reti aziendali presenta un rischio elevato di fuga di dati, mentre il 22 % delle richieste contiene informazioni potenzialmente sensibili come dati di clienti o codice proprietario.
    Questo fenomeno è legato al fatto che le aziende usano mediamente 11 strumenti GenAI al mese, spesso al di fuori del controllo dei team di sicurezza.

Settori più colpiti

  • Istruzione: il settore educativo è quello più bersagliato al mondo, con una media di 4.656 attacchi settimanali (+7 % su base annua).
  • Governo e no profit: seguono le istituzioni governative con 2.716 attacchi settimanali (+2 %) e le organizzazioni no profit (2.550 attacchi settimanali, +57 %).
  • Italia rimane tra i Paesi europei più colpiti, nonostante una lieve diminuzione complessiva rispetto all’anno precedente.

Ransomware: gruppi più attivi

Secondo l’analisi, i gruppi ransomware più attivi includono:

  • Qilin – circa il 15 % delle segnalazioni.
  • Clop – circa il 15 %.
  • Akira – attorno al 12 %.

Rimani aggiornato con la nostra WatchList clicca qui.

 

Share This Article
Bismark.it è stato fondato nel lontano 1999 e ha rappresentato in quegli anni uno dei più grandi punti di riferimento Security / Underground italiano!. Abbiamo collaborato e partecipato a svariati progetti. Uno su tutti Hackerjournal la prima rivista hacking italiana.