Gli hacker tornano a colpire la grande distribuzione europea e questa volta il bersaglio non sono i registratori di cassa, i sistemi di pagamento o i database contenenti i dati dei clienti, ma qualcosa di molto più concreto: frigoriferi, congelatori e impianti di refrigerazione dei supermercati.
Una nuova ondata di attacchi informatici sta interessando diversi Paesi europei, dopo il grave episodio registrato in Francia a ottobre. Il risultato è particolarmente preoccupante: sistemi di refrigerazione controllati da remoto vengono manipolati per innalzare artificialmente le temperature fino a 50 °C, compromettendo la conservazione degli alimenti e provocando ingenti perdite economiche.
Le notizie del 2 novembre confermano nuovi problemi in Belgio, Lussemburgo, Svezia ed Estonia. Tra le catene interessate figurano Delhaize, Colruyt, ICA e Coop. Anche Carrefour Belgio ha segnalato un incidente che avrebbe coinvolto un numero limitato di punti vendita. Le indagini sono ancora in corso e non è stato individuato un responsabile comune.
La dinamica dell’attacco: i criminali informatici entrano nei sistemi di controllo remoto
I frigoriferi industriali non sono più semplici apparecchiature elettromeccaniche. Sono gestiti da centraline elettroniche, controllori programmabili e piattaforme di supervisione che consentono ai tecnici di monitorare temperature, compressori, allarmi e cicli di sbrinamento anche a distanza.
Questi dispositivi appartengono alla categoria OT (Operational Technology), ovvero le tecnologie informatiche che controllano processi fisici. Il problema nasce quando tali apparecchiature vengono collegate direttamente a Internet per consentire la manutenzione da remoto, senza adeguate protezioni.
Come possono proteggersi i supermercati?
La soluzione non consiste semplicemente nell’installare un antivirus o cambiare una password.
Le principali misure di sicurezza sono:
- Eliminare l’accesso diretto da Internet: le centraline non devono essere raggiungibili liberamente attraverso indirizzi IP pubblici.
- Utilizzare VPN aziendali: i tecnici devono collegarsi attraverso canali autenticati e protetti.
- Aggiornare il firmware: i dispositivi devono utilizzare versioni software corrette e supportate dal produttore.
- Sostituire le apparecchiature obsolete: i dispositivi End of Life che non ricevono più aggiornamenti rappresentano un rischio significativo.
- Cambiare le credenziali: password predefinite, condivise o prevedibili devono essere eliminate.
- Separare le reti IT e OT: la compromissione di un computer aziendale non deve consentire automaticamente l’accesso ai frigoriferi.
- Monitorare temperature e allarmi: eventuali modifiche anomale devono essere individuate immediatamente, anche attraverso sistemi indipendenti di controllo.





