La crescente guerra digitale riporta l’Iran al centro delle preoccupazioni globali per la sicurezza informatica. Secondo un recente rapporto dell’Osservatorio Cyber di CRIF, nel 2025 la Repubblica Islamica è passata dal 124° al 3° posto mondiale per numero di e‑mail compromesse, una crescita che segnala una capacità offensiva in rapida espansione nel cyberspazio
Le autorità europee hanno alzato il livello di allerta nelle ultime settimane. Paesi come Grecia, Italia, Francia e Germania stanno intensificando i controlli sui propri sistemi critici – reti energetiche, banche, trasporti e istituzioni pubbliche – per verificare eventuali compromissioni o segnali di attività malevola. Una direttiva speciale invita a controllare i sistemi informatici per possibili intrusioni nascoste, malware sofisticati e connessioni non autorizzate che possano preludere a attacchi mirati di portata maggiore.
La minaccia non è solo teorica: fonti internazionali segnalano che gruppi hacker legati a Teheran – fra cui l’organizzazione nota come Handala – hanno già rivendicato operazioni contro aziende e infrastrutture negli Stati Uniti e in Medio Oriente, tra cui attacchi con tecniche di tipo denial‑of‑service, furto di dati e infiltrazioni nei sistemi di sorveglianza industriale.
In Italia, così come nel resto dell’Unione Europea, la crescita dei rischi cyber si affianca a un aumento generale degli incidenti informatici, registrato anche nei dati dei principali osservatori di settore. Gli esperti di sicurezza sottolineano la necessità di misure di protezione più robuste – dalla segmentazione delle reti all’autenticazione multi‑fattore e alla formazione di personale – per prevenire incursioni sempre più tecniche e difficili da rilevare
Le istituzioni europee stanno lavorando a stretto contatto con le agenzie nazionali di cybersecurity per condividere intelligence e coordinare le difese. La consapevolezza è chiara: nella guerra del futuro, che si combatte in gran parte nei bit e nei server, un solo attacco combinato potrebbe causare danni economici e sociali diffusi se i sistemi critici vengono colpiti con successo.

