Anomalie alla rete di trasmissione dati rallentano il traffico aereo nazionale. Ritardi fino a due ore negli scali di Milano, disagi anche a Roma e Bergamo. Tecnici al lavoro per ripristinare la piena operatività, ma non c’è ancora una previsione sui tempi.
Con ritardi, cancellazioni e rallentamenti che interessano diversi aeroporti del Paese. All’origine dei disagi ci sono anomalie nella rete di trasmissione dati utilizzata per supportare i servizi di controllo del traffico aereo. ENAV, la società che gestisce la navigazione aerea civile in Italia, ha escluso che il problema sia riconducibile a un attacco informatico.
La conferma è arrivata attraverso un comunicato ufficiale diffuso dalla società, che ha segnalato malfunzionamenti rilevati durante la notte sull’infrastruttura di comunicazione a supporto delle operazioni di controllo del traffico aereo su tutto il territorio nazionale.
Ritardi e cancellazioni da Nord a Sud
Le ripercussioni sono diventate più evidenti con l’aumento del traffico nella mattinata. A Roma Fiumicino si registrano cancellazioni e numerosi ritardi, con attese che, secondo le segnalazioni riportate, possono arrivare a circa un’ora.
La situazione appare più critica negli aeroporti milanesi di Linate e Malpensa, dove alcuni voli accumulano ritardi fino a due ore. Disagi vengono segnalati anche all’aeroporto di Bergamo Orio al Serio.
Non si tratta, dunque, di un problema circoscritto a un singolo scalo, ma di un’anomalia che coinvolge i sistemi di supporto alla gestione del traffico aereo su scala nazionale, con conseguenze sull’organizzazione dei voli e sui tempi di partenza.
ENAV esclude un attacco hacker
Tra i primi interrogativi emersi c’è quello relativo alla possibilità di un attacco informatico contro le infrastrutture aeroportuali. ENAV ha tuttavia escluso questa ipotesi, precisando che le anomalie riscontrate non sarebbero riconducibili ad attività malevole.
Le verifiche tecniche hanno individuato nella rete di trasmissione dati l’area interessata dal problema. Resta però da chiarire quale sia la causa precisa del malfunzionamento e quali elementi abbiano determinato l’anomalia.
La distinzione è importante: l’individuazione della rete interessata non equivale ancora a una spiegazione definitiva dell’incidente. Gli accertamenti sono tuttora in corso e la società non ha fornito ulteriori dettagli tecnici sulle origini del disservizio.
Sistemi di emergenza attivati, ma capacità ridotta
Durante le prime ore della giornata ENAV ha fatto ricorso ai sistemi di contingency, ossia alle procedure e alle soluzioni alternative previste per gestire situazioni di emergenza o indisponibilità dei sistemi ordinari.
Queste misure hanno consentito di mantenere regolare la gestione del traffico aereo fino alle 6:00, senza riduzioni della capacità operativa. Successivamente, con l’aumento del numero di voli e il persistere delle anomalie, è stato necessario introdurre misure di regolazione dei flussi.
L’obiettivo è garantire la sicurezza delle operazioni anche in presenza di sistemi non pienamente funzionanti. Il rovescio della medaglia è una temporanea riduzione della capacità di gestione degli aeromobili nello spazio aereo italiano, con possibili ripercussioni sulle partenze e sugli arrivi.





