Le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, in programma dal 6 al 22 febbraio, rischiano una battuta d’arresto non a causa della neve o dei lavori, ma di una disputa tra un gigante della tecnologia e le autorità italiane.
Multa da 14 milioni: inizia la crisi tra Cloudflare e Italia
L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha multato Cloudflare, gigante statunitense delle infrastrutture Internet, per 14 milioni di euro perché — secondo le autorità italiane — non avrebbe rispettato le norme anti-pirateria del sistema “Piracy Shield”, che richiede la disattivazione di contenuti illegali segnalati online.
In pratica, AGCOM sostiene che alcune infrastrutture di Cloudflare siano state usate da siti che diffondevano contenuti pirata, senza che la società abbia applicato i blocchi richiesti.
Cloudflare minaccia di ritirare i servizi per la cybersicurezza
La risposta dell’azienda non si è fatta attendere. Il CEO di Cloudflare, Matthew Prince, ha definito la sanzione come una forma di “censura” e ha annunciato che l’azienda sta valutando il ritiro dei servizi di sicurezza informatica pro bono previsti per l’evento olimpico di Milano-Cortina.
Questa soluzione – se attuata – potrebbe lasciare gli organizzatori senza una parte fondamentale della protezione digitale contro attacchi informatici, mettendo a rischio dati, trasmissioni e funzionamento dei servizi online legati ai Giochi. (
Implicazioni per Milano-Cortina 2026:
Il potenziale ritiro di Cloudflare arriva in un momento critico per l’organizzazione dei Giochi, che già affrontano sfide infrastrutturali, finanziarie e logistiche. L’evento è stato oggetto di raccomandazioni per aggiornare cronoprogrammi e completare molte opere entro le scadenze richieste.
Se questa battaglia tecnologica non si risolvesse rapidamente, potrebbe aggiungere un ulteriore nodo da sciogliere nei preparativi olimpici che vedranno l’Italia al centro dell’attenzione internazionale.
Costi e aspettative
Tra aumenti vertiginosi dei prezzi dei soggiorni e questioni organizzative, i Giochi di Milano-Cortina rappresentano già una sfida enorme per tutti gli stakeholder. I rincari per alloggi e servizi legati all’evento hanno fatto discutere, con weekend olimpici che possono costare anche duemila euro a causa dell’aumento dei prezzi.
Ora, la partita con Cloudflare aggiunge un’ulteriore dimensione di incertezza tecnologica alla corsa verso il grande appuntamento invernale del 2026.


