Anonymous Italia e hacktivismo: chi sono, cosa fanno e le ultime operazioni hacker

Redazione
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Anonymous Italia è un frammento della più ampia galassia di hacktivisti nota come Anonymous: un collettivo decentralizzato di persone che, senza apparati formali né leadership centralizzata, mettono in atto azioni informatiche contro obiettivi politici, istituzionali o strategici che ritengono socialmente rilevanti. A differenza delle versioni globali storiche del movimento, non esiste una “organizzazione ufficiale”: chiunque può rivendicare operazioni sotto il nome Anonymous. Comunque gruppi come Anonymous Italia cercano di raccogliere sotto un’unica etichetta operazioni di hacktivism italiane o affini alla causa pro-Ucraina nella guerra contro la Russia.

Il ruolo nel contesto geopolitico recente

Negli ultimi anni il collettivo o i gruppi che si firmano Anonymous Italia hanno assunto un ruolo attivo nel teatro cibernetico legato alla guerra Russia-Ucraina:


  • Operazioni contro gruppi filorussi: Anonymous Italia ha condotto attacchi defacement e di altro tipo contro siti russi o legati a propaganda filo-Mosca, lasciando messaggi contro la guerra. Questa attività è parte di una risposta ai ripetuti attacchi informatici di collettivi filorussi su istituzioni italiane.
  • Secondo alcune fonti di monitoraggio sulla sicurezza globale, il gruppo ha effettuato diverse operazioni di DDoS e defacement targetizzando società russe legate ad oligarchi o propaganda filo-Putin, con l’obiettivo dichiarato di contrastare disinformazione e supporto alla guerra.

Le ultime attività note

Campagna digitale contro siti russi

Nel febbraio 2025, mentre diversi gruppi hacker filorussi (come NoName057(16)) lanciavano attacchi DDoS contro siti istituzionali italiani, Anonymous Italia ha iniziato contro-offensive mirate contro portali russi. Hanno modificato le homepage con messaggi pacifisti e slogan.

Il ruolo e l’impatto reale

È importante capire il contesto: Anonymous non è un’organizzazione formale, ma un nome usato da gruppi o individui con diverse competenze e livelli di motivazione. Alcuni fattori chiave:

  • Decentramento e anonimato: chiunque può pubblicare sotto il nome Anonymous, e non esiste un responsabile unico né un modo chiaro per verificare la paternità di molti attacchi.
  • Percezione vs realtà tecnica: molte delle azioni rivendicate sono legate a DDoS o defacement (modifica grafica dei siti), che sono spesso più simboliche che realmente disruptive contro infrastrutture sicure.
  • Ruolo geopolitico del cyber-activism: nel contesto dell’invasione russa dell’Ucraina, gruppi identificati con Anonymous hanno diffuso dati o portato attacchi contro obiettivi ritenuti collegati a Mosca, ma l’efficacia e la legittimità di queste azioni sono spesso dibattute, così come la validità delle rivendicazioni.

Nonostante un apparente calo di visibilità dei grandi progetti di Anonymous, il nome continua ad essere usato in contesti di conflitto digitale e attivismo politico online. Alcuni elementi fondamentali:

  • I gruppi hacktivisti rimangono attivi soprattutto in risposta a crisi internazionali o onde di cyber-attacchi.
  • La cybersecurity nazionale è sempre più sotto osservazione, e attacchi simbolici di questo tipo alimentano dibattito su sicurezza digitale e libertà di espressione.

Anonymous Italia oggi è meno una “organizzazione” e più un banner usato da hacker e attivisti per rivendicare azioni online, soprattutto nel contesto di scontri informatici legati alla guerra Russia-Ucraina. Le sue attività recenti consistono principalmente in attacchi a siti russi con messaggi contro la guerra e simili operazioni simboliche, piuttosto che in interventi di alta tecnologia. L’efficacia reale di tali azioni va letta nel contesto più ampio della sicurezza digitale e delle motivazioni politiche, più che come una forza cibernetica strutturata.


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