Cloudflare protegge le Olimpiadi: la cybersicurezza diventa protagonista a Milano‑Cortina 2026

Redazione
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In un mondo sempre più digitale, anche le Olimpiadi non sono immuni dagli attacchi informatici. Gli hacker hanno recentemente preso di mira hotel, siti ufficiali e uffici diplomatici italiani, tentando di interrompere il regolare svolgimento dell’evento internazionale. A fare da scudo a questo scenario c’è Cloudflare, una delle principali aziende globali di cybersicurezza, incaricata di proteggere la rete digitale dei Giochi.

Come funziona la protezione

Cloudflare utilizza una combinazione di filtri avanzati anti-DDoS, firewall applicativi e sistemi di monitoraggio in tempo reale per bloccare attacchi su larga scala prima che possano raggiungere i server degli eventi. Il suo ruolo, durante le Olimpiadi, va oltre la semplice protezione tecnica: si tratta di garantire continuità, affidabilità e fiducia a milioni di utenti che prenotano hotel, acquistano biglietti e seguono le competizioni online.

Un attacco come quello recentemente rivendicato dal gruppo filorusso Noname057(16) dimostra quanto sia essenziale avere infrastrutture resilienti e scalabili, capaci di gestire picchi improvvisi di traffico digitale senza compromettere i servizi critici.

Sicurezza digitale come bene pubblico globale

La presenza di Cloudflare ai Giochi ha un significato che va oltre la tecnica: la cybersicurezza è ormai parte integrante della sicurezza nazionale e internazionale. Gli eventi sportivi internazionali non sono solo momenti di sport e spettacolo, ma obiettivi strategici per chi vuole fare pressione politica o provocare danni economici. Garantire l’integrità digitale significa quindi difendere la reputazione di una nazione e la sicurezza dei cittadini.


In questo contesto, la collaborazione tra aziende private come Cloudflare e le istituzioni italiane, dalla Polizia Postale alla National Cybersecurity Agency, diventa cruciale. Solo una rete sinergica di protezione può assicurare che un attacco informatico non degeneri in crisi reale.

La vera posta in gioco è la fiducia: la sicurezza dei siti web, delle app e dei servizi digitali garantisce che atleti, turisti e tifosi possano vivere l’esperienza olimpica senza interruzioni. In un mondo in cui le minacce informatiche sono quotidiane, il ruolo di Cloudflare e dei provider di sicurezza non è solo difensivo, ma educativo e simbolico: mostra che un grande evento internazionale può essere organizzato senza temere sabotaggi digitali, se ci si affida a infrastrutture sicure e aggiornate.



ultimi attacchi del gruppo filo-russo

La multa AGCOM: un monito per tutti

Il caso recente della sanzione dell’AGCOM a un importante provider digitale ha mostrato chiaramente quanto sia grave non garantire la sicurezza dei servizi online. L’autorità italiana ha multato l’azienda per mancata protezione dei dati e disservizi continuativi, sottolineando che la responsabilità non è solo tecnica, ma legale e regolatoria.

Per eventi internazionali come le Olimpiadi, dove milioni di utenti accedono quotidianamente a siti e app, la compliance diventa essenziale: ogni interruzione o violazione può tradursi in multe pesanti e danni reputazionali globali.

Il futuro della cybersicurezza negli eventi globali

Milano‑Cortina 2026 rappresenta un esempio pratico di come innovazione e sicurezza debbano procedere di pari passo. Gli attacchi ci sono, ma la capacità di respingerli è cresciuta enormemente rispetto al passato. Con la protezione di Cloudflare e sistemi di monitoraggio avanzati, le Olimpiadi diventano non solo una vetrina sportiva, ma anche una dimostrazione concreta di resilienza digitale.


In un’epoca in cui l’informazione corre veloce e i rischi aumentano, la cybersicurezza non è più un dettaglio tecnico: è una componente strategica della reputazione internazionale e della sicurezza collettiva.

 

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