Olimpiadi Milano-Cortina 2026 nel mirino degli Hacker

Redazione
3 Min Read

Mentre l’Italia si prepara ad accogliere il grande spettacolo delle Olimpiadi Invernali dal 6 al 22 febbraio, non sono solo gli atleti e gli impianti sportivi a tenere alta l’attenzione, ma anche la sicurezza digitale. A pochi giorni dall’inizio della manifestazione, emerge infatti un allarme crescente tra gli esperti di cybersecurity: i Giochi appaiono sempre più nel mirino di criminali informatici, con potenziali rischi che vanno ben oltre i tradizionali attacchi online.


Secondo un recente report di Unit 42, divisione di ricerca di Palo Alto Networks, l’intero ecosistema connesso alle Olimpiadi — dalle infrastrutture di trasporto urbano alle biglietterie digitali, fino ai terminali di pagamento elettronico — potrebbe diventare un obiettivo attrattivo per gli aggressori informatici. L’evento, che si prevede attirerà oltre 3 miliardi di spettatori nel mondo e circa 1,5 milioni di visitatori sul posto, è considerato un bersaglio di altissima visibilità e complessità tecnica.

Minacce e bersagli potenziali

Il report evidenzia come il phishing — le email fraudolente progettate per carpire dati sensibili — resti il vettore di attacco più comune. Comunque, la minaccia non si limita a truffe via posta elettronica: gli hacker potrebbero tentare di sfruttare vulnerabilità nei sistemi di trasporto pubblico, come i tornelli e i controlli di accesso della metropolitana milanese, così come nei terminali POS utilizzati per i pagamenti nei negozi e punti di ristoro collegati all’evento.

La compromissione di tali sistemi potrebbe generare non solo furto di dati finanziari, ma anche interruzioni di servizio, con possibili ripercussioni sulle operazioni quotidiane dei visitatori e degli stessi cittadini milanesi durante il periodo olimpico.


Le contromisure italiane

In risposta a queste sfide, le autorità italiane stanno intensificando le misure di difesa cibernetica. Già da settimane il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (CNAIPIC), insieme a unità di polizia specializzate e partner privati, ha attivato monitoraggi h24 e strategie di difesa proattiva. Viene inoltre adottato un approccio di tipo Zero Trust, basato sulla verifica continua di utenti e dispositivi prima di concedere l’accesso alle reti sensibili.

Parallelamente, la Fondazione Milano-Cortina 2026 ha siglato accordi con organismi di sicurezza pubblica e privati per creare sale operative dedicate e protocolli di risposta rapida in caso di incidenti digitali.


 

Share This Article
Bismark.it è stato fondato nel lontano 1999 e ha rappresentato in quegli anni uno dei più grandi punti di riferimento Security / Underground italiano!. Abbiamo collaborato e partecipato a svariati progetti. Uno su tutti Hackerjournal la prima rivista hacking italiana.