A oltre due settimane dall’attacco informatico che ha colpito Sapienza Università di Roma, la situazione del portale studenti resta critica. La piattaforma Infostud, cuore amministrativo dell’ateneo, continua a registrare malfunzionamenti e accessi limitati, con pesanti ripercussioni su esami, iscrizioni e pratiche burocratiche.
L’attacco, avvenuto all’inizio di febbraio, è stato di tipo ransomware: un’intrusione che ha portato alla cifratura di parte dei sistemi informatici dell’università. Per motivi di sicurezza, l’infrastruttura digitale è stata progressivamente scollegata dalla rete, nel tentativo di contenere il danno e proteggere i dati sensibili di studenti e personale.
Servizi essenziali ancora bloccati
Se il sito istituzionale è tornato online dopo alcuni giorni, lo stesso non si può dire per Infostud. Il portale – utilizzato quotidianamente da decine di migliaia di studenti per prenotare esami, consultare il libretto, pagare le tasse universitarie e scaricare certificati – risulta ancora parzialmente inaccessibile.
Molti studenti segnalano difficoltà nell’effettuare operazioni fondamentali, soprattutto in un periodo cruciale dell’anno accademico, tra sessioni d’esame e scadenze amministrative. In diversi casi, le facoltà hanno attivato procedure alternative, gestendo le prenotazioni via email o attraverso moduli temporanei.
Disagi e incertezza
L’episodio ha sollevato interrogativi sulla sicurezza digitale degli atenei italiani e sulla vulnerabilità delle infrastrutture pubbliche. Alla Sapienza Università di Roma, una delle più grandi università d’Europa con sede a Roma, il blocco dei sistemi ha avuto un impatto immediato su oltre centomila studenti.
L’amministrazione ha comunicato che il ripristino completo richiede tempo, poiché i tecnici stanno procedendo con verifiche approfondite e con il recupero dei dati tramite backup sicuri. Al momento non è stata indicata una data precisa per il ritorno alla piena operatività.

