Iran contro Big Tech USA: possibili attacchi a Apple, Amazon e Microsoft

Redazione
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Le tensioni tra Iran e Stati Uniti si estendono sempre più dal piano militare tradizionale a quello tecnologico e industriale. Nel mirino di Teheran finiscono ora alcune delle più grandi aziende americane, tra cui Apple, Amazon e altri colossi del settore digitale, accusati di sostenere indirettamente operazioni militari occidentali.

Secondo quanto dichiarato dai Guardiani della Rivoluzione (IRGC), diverse multinazionali statunitensi sarebbero da considerare “obiettivi legittimi”, aprendo la porta a possibili attacchi contro infrastrutture e sedi operative, in particolare in Medio Oriente.

Alla base delle minacce iraniane c’è l’accusa che le Big Tech forniscano tecnologie, infrastrutture cloud e sistemi di intelligenza artificiale utilizzati per operazioni militari o di intelligence da parte degli Stati Uniti e dei loro alleati.

In un comunicato ufficiale, l’IRGC ha avvertito che queste aziende potrebbero subire ritorsioni dirette in risposta a eventuali attacchi contro figure o interessi iraniani. La lista comprende circa 18 società, tra cui non solo Apple e Amazon, ma anche Microsoft, Google e altre realtà chiave dell’ecosistema digitale globale.

Le minacce non sarebbero solo teoriche. Nelle scorse settimane, alcuni data center di Amazon Web Services negli Emirati Arabi Uniti sarebbero stati colpiti da droni, causando disservizi diffusi a piattaforme finanziarie e servizi online nella regione.

 


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