Venezuela, blackout e cyberwar: cosa sappiamo sull’operazione che ha colpito Caracas

Redazione
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Recenti sviluppi in Venezuela hanno scosso la scena internazionale: nelle prime ore del 3 gennaio 2026, un’operazione militare statunitense ha colpito Caracas con l’obiettivo dichiarato di catturare il presidente Nicolás Maduro. L’azione — che ha incluso raid, incursioni aeree e un blackout diffuso nella capitale — ha sollevato domande sul ruolo di una possibile operazione cibernetica a supporto delle forze d’assalto.

L’operazione e il blackout

Il presidente statunitense Donald Trump ha descritto l’azione militare come un’operazione complessa e di grande portata, affermando che “le luci di Caracas sono state in gran parte spente grazie a una certa expertise che abbiamo”. Questa frase ha innescato ampie speculazioni sul fatto che una componente cyber possa aver contribuito a interrompere l’elettricità nella capitale proprio durante la fase iniziale del raid.


Secondo Axios, esperti di sicurezza e ex funzionari militari ritengono che l’infrastruttura elettrica venezuelana, già fragile e antiquata, potrebbe essere stata vulnerabile ad attacchi informatici mirati, e che alcuni segnali del blackout corrispondono a ciò che ci si aspetterebbe da un’operazione cyber condotta su sistemi di controllo industriali. Comunque, non esiste ancora una conferma pubblica definitiva che si tratti di un attacco cibernetico anziché un attacco fisico o una combinazione dei due.

 Cyber Command, Space Command e operazioni multidominio

Fonti ufficiali citano il U.S. Cyber Command e il Space Command tra le unità che hanno contribuito alla fase preparatoria dell’operazione insieme alle forze speciali di terra e alle forze aeree. Il loro ruolo, descritto come “layering different effects” (sovrapposizione di molteplici effetti operativi), lascia intendere un approccio multidominio in cui strumenti cibernetici e spaziali abbiano supportato l’ingresso e la sorpresa tattica delle truppe.

Gli analisti di cybersecurity sottolineano che l’uso di offensive cyber‑attacks su infrastrutture critiche è una pratica in crescita nelle operazioni militari moderne. Comunque, la prove pubbliche di un vero attacco cibernetico alla rete elettrica di Caracas — come malware o exploit di controllo remoto — non sono state rese disponibili. Le testimonianze visive del blackout mostrano che le luci si spengono improvvisamente in alcune zone, fenomeno che potrebbe indicare una manipolazione più sofisticata della rete piuttosto che un blackout naturale o semplice sabotaggio fisico, secondo alcuni esperti citati da Axios.

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