L’attacco cyber contro Jaguar e Land Rover (JLR) nel Regno Unito lo scorso agosto ha avuto gravi conseguenze sulle vendite dell’azienda. Secondo le stime di Tata Motors Passenger Vehicles, i volumi di vendite all’ingrosso e al dettaglio di Jaguar Land Rover nel terzo trimestre sono diminuiti rispettivamente del 43,3% e del 25,1% rispetto ai dati dell’anno precedente.
Gli effetti sul PIL britannico
L’interruzione delle produzioni in Uk a seguito dell’attacco cyber ha colpito anche le fabbriche della catena di fornitura dell’industria automobilistica, coinvolgendo le oltre 5mila organizzazioni dell’indotto. I profitti hanno subìto un crollo vertiginoso, passando dai quasi 400 milioni di sterline di un anno fa a una perdita di 485 milioni di sterline nei tre mesi fino alla fine di settembre. I ricavi sono diminuiti di quasi il 25% e gli effetti potrebbero continuare.
Attacchi al settore automoblistico?
L’attacco cyber contro la multinazionale delle automotive è stato un esempio tangibile degli obiettivi degli hacker rispetto ai servizi di grande rilevanza economica. Gli attacchi alle catene del valore rappresentano una delle minacce più insidiose alla sicurezza nazionale e internazionale. La globalizzazione delle catene di approvvigionamento ha creato una rete di interdipendenze estremamente complessa, generando vulnerabilità sistemiche sfruttabili.


