Il fondatore di Coupang, Kim Bom, ha presentato scuse ufficiali ai clienti dopo uno dei più grandi attacchi cyber della Corea del Sud. L’attacco cyber contro Coupang ha interessato oltre 33 milioni di clienti, con la pubblicazione di dati personali come nomi, indirizzi e numeri di telefono. La violazione dei server sarebbe cominciata il 24 giugno, ma l’azienda non ne è venuta a conoscenza fino al 18 novembre. La Polizia ha avviato un’indagine e ha scoperto che la violazione era stata possibile a causa di una lacuna nel sistema di sicurezza.
I limiti delle Telco in Corea del Sud
Gli incidenti cyber che hanno interessato la Corea del Sud negli ultimi mesi hanno evidenziato le lacune strutturali nella protezione dei dati personali. Il capo di gabinetto del presidente sudcoreano, Kang Hoon-sik, ha affermato che i problemi restano due: un sistema di sicurezza informatica frammentato e non centralizzato, e la carenza di tecnici specializzati. Ciò ha permesso ai cyber hacker di sfruttare le vulnerabilità e di attaccare i comparti nevralgici del paese, come le telecomunicazioni, le società di carte di credito e le startup tecnologiche.

