Un nuovo attacco informatico riaccende l’allarme sulla sicurezza delle infrastrutture britanniche. Tre importanti aeroporti del Regno Unito – Manchester, London Stansted ed East Midlands – sono stati colpiti da un’intrusione che ha consentito agli hacker di accedere ai dati di circa 8,7 milioni di clienti.
A confermare la violazione è stato il Manchester Airports Group (MAG), società che gestisce i tre scali. Secondo le prime informazioni, nel mirino sono finite soprattutto le informazioni collegate ai servizi utilizzati dai passeggeri, tra cui prenotazioni dei parcheggi, lounge, Fast Track e registrazioni alla rete Wi-Fi degli aeroporti.
Quali dati sono stati sottratti
Il materiale compromesso comprende informazioni personali come indirizzi e-mail, numeri di telefono, codici postali e targhe dei veicoli. Non risultano invece coinvolti i dati bancari e quelli relativi ai pagamenti.
Un elemento che, almeno per ora, ridimensiona l’impatto immediato dell’attacco riguarda la sicurezza operativa degli scali: secondo MAG, la sicurezza dell’aviazione e dei passeggeri non è stata compromessa e l’operatività degli aeroporti non ha subito conseguenze significative.
L’ombra della Russia
L’attacco arriva in un momento particolarmente delicato nei rapporti tra Londra e Mosca. La pista russa viene considerata nel quadro più ampio delle attività di cyberspionaggio e delle operazioni di guerra ibrida che negli ultimi mesi hanno interessato il Regno Unito e altri Paesi europei.
Non esiste però, allo stato attuale, una conferma pubblica definitiva che attribuisca l’operazione a un gruppo russo. L’identità degli autori resta da chiarire e le indagini sono in corso. Anche il Manchester Airports Group ha parlato di una «terza parte non autorizzata», senza indicare pubblicamente i responsabili.
Il contesto, però, alimenta le preoccupazioni delle autorità britanniche. Negli ultimi mesi il Paese è stato interessato da una serie di attacchi informatici contro aziende e infrastrutture, mentre Londra e i suoi alleati hanno più volte denunciato campagne cyber attribuite a soggetti collegati alla Russia. A luglio, Regno Unito e Unione europea avevano annunciato nuove misure contro presunte operazioni informatiche russe.
Nessun pagamento di riscatto
Secondo le informazioni disponibili, l’attacco è stato individuato e contenuto rapidamente. Il gruppo aeroportuale ha avviato le procedure di risposta all’incidente e coinvolto specialisti di cybersicurezza e le autorità competenti.
Non risultano, inoltre, pagamenti di riscatto effettuati agli aggressori. Il caso è ora seguito anche dal National Cyber Security Centre britannico, mentre proseguono gli accertamenti per stabilire l’esatta dinamica dell’intrusione e l’identità dei responsabili.