Google perde i migliori talenti dell’AI: Alphabet brucia oltre 250 miliardi di dollari in Borsa

Negli ultimi giorni si è diffusa la notizia che Google (tramite la holding Alphabet Inc.) sta perdendo alcuni dei suoi ricercatori AI più prestigiosi a favore di concorrenti come OpenAI e Anthropic. Tra i nomi citati figurano Noam Shazeer, co-autore dell’architettura Transformer alla base di ChatGPT e Gemini, e John Jumper, premio Nobel e figura chiave di DeepMind.

Perché stanno lasciando Google?

Secondo diversi analisti, il motivo principale non sarebbe una crisi interna, bensì il forte richiamo economico delle startup AI private. Aziende come OpenAI e Anthropic offrono quote azionarie pre-IPO che potrebbero moltiplicare il loro valore in futuro, mentre in Alphabet il potenziale di crescita delle stock option è più limitato dato che la società vale già migliaia di miliardi di dollari.

Impatto in Borsa

La reazione del mercato è stata molto dura:

  • Il 22 giugno 2026 il titolo Alphabet ha perso circa il 5-7% in una sola seduta.
  • La capitalizzazione è diminuita di oltre 225-270 miliardi di dollari.
  • È stato il peggior calo giornaliero del titolo da oltre un anno.

Gli investitori sono preoccupati perché temono che Google stia perdendo terreno nella corsa all’intelligenza artificiale. In particolare, cresce l’idea che i migliori talenti AI non scelgano più Alphabet, ma realtà come OpenAI, Anthropic e la divisione AI di Meta, che stanno attirando ricercatori sempre più influenti.

A questo si aggiunge un altro punto critico: Alphabet sta investendo somme enormi nello sviluppo dell’AI e delle infrastrutture, con stime che arrivano fino a 180-190 miliardi di dollari nel 2026. Il timore del mercato è che questi investimenti non stiano ancora generando un vantaggio competitivo chiaro e duraturo rispetto ai concorrenti.

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