Attacco hacker a Reschio? Allarme ransomware in Umbria: “Stiamo verificando”

Un presunto attacco informatico scuote il settore dell’ospitalità umbra di alto livello. Nel mirino sarebbe finita la struttura di lusso di Reschio, al centro di una rivendicazione comparsa nei circuiti del dark web da parte di un gruppo di hacker filorussi denominato “Nova”.

Secondo quanto emerso, il collettivo cybercriminale del gruppo Nova avrebbe dichiarato di aver sottratto dati (230GB) sensibili il 30 aprile , annunciando anche una possibile pubblicazione del materiale entro il 9 maggio, scandita da un conto alla rovescia online. L’allerta è stata intercettata da piattaforme specializzate nel monitoraggio delle attività ransomware, che hanno segnalato la presunta violazione.

Dalla direzione di Reschio, tuttavia, arriva una posizione prudente: la struttura ha confermato di aver avviato immediatamente verifiche tecniche interne, ma al momento non esistono evidenze concrete che attestino un’effettiva compromissione dei sistemi informatici o la sottrazione di dati.

“Stiamo verificando”, fanno sapere i responsabili, sottolineando come eventuali sviluppi verranno gestiti nel rispetto delle normative vigenti, inclusa la possibile segnalazione al Garante per la protezione dei dati personali qualora emergessero violazioni accertate.

L’episodio si inserisce in un contesto più ampio di crescente pressione cyber anche in Italia. Secondo gli esperti del settore, il fenomeno dei ransomware nel 2025 ha subito un’evoluzione significativa: non solo un aumento degli attacchi, ma anche un ampliamento dei bersagli, con un’espansione evidente verso il Centro e il Sud del Paese, oltre alle tradizionali aree industriali del Nord.

Visita la nostra sezione WatchList dedicata per rimanere aggiornato

Live Alert
Recent Posts