OpenAI ha annunciato il rilascio ufficiale di “Lockdown Mode”, una nuova funzionalità progettata per aumentare la sicurezza e il controllo nelle interazioni con ChatGPT. La modalità, già in fase di test dagli ultimi mesi, consente agli utenti e alle organizzazioni di limitare drasticamente le capacità di generazione dei contenuti, riducendo i rischi legati a informazioni sensibili, dati aziendali o contenuti potenzialmente pericolosi.
Come funziona il Lockdown Mode
Secondo OpenAI, il Lockdown Mode agisce su più livelli:
- Filtri avanzati sui contenuti – Blocca automaticamente la generazione di testo che potrebbe contenere dati sensibili, informazioni private o istruzioni per attività rischiose.
- Restrizioni per ambito aziendale – Permette alle aziende di configurare ChatGPT per trattare solo dati interni o approvati, senza accesso a fonti esterne o capacità di memorizzazione non autorizzata.
- Audit e tracciamento – Tutte le interazioni in modalità Lockdown vengono registrate per consentire controlli di sicurezza e verifiche da parte degli amministratori IT.
Motivazioni e contesto
La mossa di OpenAI arriva in un contesto di crescente attenzione globale alla sicurezza dell’IA. Incidenti di uso improprio di modelli linguistici, fuga di dati o generazione di contenuti falsi hanno spinto aziende e governi a richiedere strumenti più robusti di controllo. Lockdown Mode rappresenta quindi un primo passo verso una IA “responsabile”, dove la potenza del modello è bilanciata dalla necessità di protezione dei dati.
Reazioni del mercato e degli utenti
Molti esperti del settore hanno accolto positivamente la novità: “È un cambio di paradigma importante,” commenta Carla Marino, analista di sicurezza informatica. “Permette di usare modelli come ChatGPT in ambienti sensibili senza rischiare esposizioni involontarie.”
Per gli utenti individuali, invece, il Lockdown Mode può risultare meno flessibile, limitando alcune delle capacità creative del modello, ma garantendo una maggiore tranquillità quando si condividono informazioni personali o professionali.?

