Bunny DNS diventa gratuito: cosa cambia per i domini e perché è una svolta per il web

Bunny, la piattaforma europea nota per i suoi servizi CDN e di distribuzione dei contenuti, ha annunciato un cambiamento importante per il suo servizio DNS: Bunny DNS non sarà più a pagamento per l’uso standard, includendo anche funzionalità avanzate come smart routing e monitoraggio senza costi aggiuntivi. La novità segna un passaggio significativo nel mercato della gestione dei domini, dove i servizi DNS professionali sono tradizionalmente legati a modelli di pagamento basati sul traffico o sulle query.

Addio al costo per query DNS

Fino a poco tempo fa, Bunny DNS seguiva un modello ibrido: la gestione base dei record era gratuita, ma le funzionalità avanzate—come lo “Scriptable DNS”, che permette di controllare le risposte DNS tramite JavaScript—venivano fatturate in base alle query.

Con il nuovo modello, questo limite viene rimosso: non ci saranno più costi legati al numero di richieste DNS, e le funzionalità avanzate diventano parte dell’offerta gratuita fino a un massimo di 500 domini per account.

Resta solo una condizione economica minima: un piccolo costo mensile di circa 1 dollaro legato all’account Bunny nel suo complesso, indipendente dall’uso DNS in sé.

Cosa cambia per chi gestisce domini

Per chi lavora con siti web, hosting o infrastrutture digitali, il DNS è un elemento centrale: è il sistema che traduce i nomi dei siti (come esempio.it) negli indirizzi IP dei server che li ospitano.

Il nuovo approccio di Bunny rende più accessibile una serie di funzionalità finora considerate “enterprise”:

  • gestione DNS senza limiti di query
  • supporto a DNS programmabile (scriptable DNS)
  • monitoraggio integrato delle zone DNS
  • routing intelligente verso nodi edge
  • gestione fino a 500 domini gratuiti per account

In pratica, anche progetti medio-piccoli possono accedere a strumenti avanzati che normalmente sarebbero stati riservati a servizi come AWS Route 53 o Cloudflare DNS con piani a consumo.

Un DNS sempre più integrato con CDN e sicurezza

La strategia di Bunny non è solo “abbassare i prezzi”, ma integrare sempre di più DNS e rete di distribuzione dei contenuti (CDN). Il DNS diventa infatti il punto di ingresso per attivare automaticamente servizi come:

  • CDN globale
  • bilanciamento del traffico
  • protezione tramite firewall e sistemi anti-DDoS

In questo modello, il DNS non è più un semplice “libretto telefonico del web”, ma una componente attiva della delivery dei contenuti.

Impatto sul mercato dei DNS

La decisione di rendere gratuito un servizio DNS avanzato aumenta la pressione su altri provider del settore, soprattutto quelli che adottano ancora modelli basati sul volume delle query.

Nel mercato attuale, già dominato da grandi player come Cloudflare e AWS, questa mossa rafforza la tendenza verso DNS “illimitati” e sempre più integrati con servizi cloud e edge.

 

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