Matteo Renzi

About

POLICYQuesta pagina vuole essere un luogo di confronto aperto a tutti, confronto che deve svilupparsi seguendo POCHE ma CHIARE regole di comportamentoTutti i commenti sono i benvenuti, tranne quelli:OFF-TOPICVOLGARIILLEGALISPAMRAZZISTICONTENENTI OFFESE PERSONALICHE INCITANO ALLA VIOLENZAI contenuti di coloro che infrangeranno queste semplici regole saranno moderati e, in caso di reiterata violazione della Policy, l'utente verrà bannato dalla pagina.Come in qualunque altro luogo fisico, in questa piazza virtuale è necessario mantenere il rispetto reciproco (proprio come fareste al bar). Evitate quindi aggressioni gratuite e personali e sarete i benvenuti.==================================Trentasette. Trentotto. Non è solo un’età, ma la cifra di una vita. Intensa e piena di passioni.Matteo Renzi nasce a Firenze, nel gennaio del 1975, e cresce a Rignano sull’Arno, in un ambiente familiare che in qualche modo sa già di ideali.La passione politica segna fortemente gli anni del liceo e l’entusiasmo aumenta all’università, dove partecipa e contribuisce alla nascita dei “Comitati per Prodi” e s’iscrive al Partito Popolare Italiano, diventando, nel 1999, il segretario provinciale.  Sono anni formativi quelli universitari; alla passione politica si unisce quella per diritto, per la comunicazione e soprattutto per la scrittura: dirige il mensile “Camminiamo insieme”, non rinunciando così alla sua “vocazione” allo scoutismo e firmando gli articoli con lo pseudonimo Zac! Nello stesso anno si laurea in giurisprudenza con la tesi “Firenze 1951-1956: la prima esperienza di Giorgio La Pira Sindaco di Firenze”, e scrive, come co-autore, il libro “Mode – Guide agli stili di strada e in movimento” e il volume “Ma le giubbe rosse non uccisero Aldo Moro”, con Lapo Pistelli.In uno scenario politico sostanzialmente cambiato, la sua “sonora” personalità e il suo essere un grande comunicatore lo portano a diventare prima coordinatore de La Margherita fiorentina e, successivamente, segretario provinciale. Nel 2004, diventa presidente della Provincia di Firenze, travolgendo l’ente fiorentino con una ventata di gioventù, di entusiasmo, di innovazione; le sue manovre sono apprezzate e non solo dai suoi elettori: l’abbassamento delle tasse provinciali, la riduzione del numero del personale e dei dirigenti, l’impegno nel gestire la questione dei rifiuti, l’interesse verso iniziative di cultura. Gli anni come presidente sono registrati nel suo libro “Tra De Gasperi e gli U2. I trentenni e il futuro”, che raccoglie tra le righe anche il suo pensiero politico, molto influenzato dalla figura del grande fondatore della Democrazia Cristiana.  Chi vive deve essere sempre pronto ai mutamenti. Goethe Il 29 settembre 2008, annuncia la sua candidatura alle elezioni primarie del Partito Democratico, per rappresentare il centrosinistra alle elezioni amministrative, e sfidando l’immobilismo dell’establishment politico… vince, nello stupore generale, le primarie. Diventa sindaco, e la sua vittoria ha uno spessore in più. Non è la vittoria del singolo, o la facile fascinazione del nuovo, o il passaggio di consegna “politico” prestabilito dalla casta, anzi! La sua vittoria rappresenta la possibilità di un cambiamento, rappresenta il coraggio delle idee. Firenze respira aria nuova, di nuovo fermento politico: è la prima città italiana in cui è approvato un Piano strutturale a Volumi Zero, con un piano di pedonalizzazione, una campagna contro le morti sulla strada, vengono ridotti il numero degli assessori, nella Giunta viene valorizzato il numero delle donne presenti, la città riprende il suo posto in una scena internazionale…E il suo impegno politico non finisce a Firenze.Il 2010 è l’anno della convention “Prossima Fermata: Italia”, in cui è lanciata l’idea di una possibile, dovuta, rottamazione di tutta la classe dirigente. Segue l’anno dopo “Bing Bang”, in cui intervengono politici, scrittori, imprenditori ma soprattutto salgono sul palco centinaia di persone che hanno la possibilità di dire la loro idea sul cambiamento dell’Italia. E ancora “Italia Obiettivo Comune”, dove tra un migliaio di amministratori locali si progetta un nuovo modello per l’Italia e un nuovo modello di Pd. Ma la sua passione più grande? Agnese, Francesco, Emanuele, Ester.


Links



Social Network Profile




Similar Names