Bruxelles accelera sulla tutela dei minori online e punta a introdurre un sistema europeo di verifica dell’età per l’accesso ai social network e ai servizi digitali. L’annuncio arriva dalla presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen e segna un passo importante verso un controllo più uniforme in tutta l’Unione.
L’obiettivo è chiaro: impedire l’accesso dei minori a contenuti non adatti senza però trasformare il web in un sistema di sorveglianza dei dati personali.
Il punto centrale della nuova app è la verifica dell’età senza condivisione dell’identità completa. In pratica, l’utente dimostra di essere maggiorenne (o di avere l’età minima richiesta) senza inviare nome, documenti o informazioni sensibili alle piattaforme.
Il meccanismo funziona così:
- l’utente verifica la propria età una sola volta tramite documento o identità digitale nazionale;
- il sistema genera una credenziale digitale anonima;
- quando si accede a un social o a un servizio online, viene inviato solo un esito: “età verificata” oppure “non verificata”.
Nessun dato personale viene trasmesso al sito che ospita il servizio.
Dentro la tecnologia: credenziali crittografiche e privacy
Dal punto di vista tecnico, il sistema si basa su credenziali crittografiche riutilizzabili e principi simili alle zero-knowledge proof, cioè verifiche che dimostrano un’informazione senza rivelarla.
Questo approccio permette di, ridurre al minimo la raccolta di dati personali;, evitare la creazione di profili tracciabili; e limitare il rischio di violazioni o furti di identità.
L’infrastruttura rientra nel più ampio progetto del portafoglio digitale europeo (EU Digital Identity Wallet) e sarà integrata con i sistemi di identità digitale già esistenti nei vari Paesi membri.